|
|
August 04
Da quanto tempo non aggiorno il mio blog? Da mesi credo.
È che lo sapete tutti che sono sempre indaffarato :)
Ora invece dovrei godermi un pò le vacanze... DOVREI... Invece sono più occupato del solito (per fortuna) :)
Comunque, è assodato, nella vita succede sempre qualcosa di inaspettato e ti costringe a cambiare tutto.
In una vita molto movimentata, invece, succedono cose assai strane e inaspettate e quindi bisogna essere sempre
pronti a tutto... Per fortuna lo sono, ma da solo non basta... ;)
Carissimi, dopo questo mio enigmatico e (per qualcuno) inquietante intervento, vorrei ricordarvi che il prossimo 12 Febbraio
si celebreranno i 200 anni dalla nascita di Charles Darwin. Una tale mente merita di essere ricordata con tutti gli onori
anche se qualcuno ancora non accetta i traguardi che la scienza ha raggiunto grazie alla sua teoria sull'evoluzione.
A tal proposito riporto un brano tratto dal libro "L'orologiaio cieco" di Richard Dawkins,
a mio avviso il più grande biologo ed evoluzionista dei nostri tempi:
«Nel mondo ci sono persone che hanno un desiderio disperato di non dover credere nel darwinismo. Esse sembrano rientrare in tre classi principali. Prima di tutto vengono coloro che, per ragioni religiose, desiderano che l'evoluzione stessa non sia vera. Al secondo posto vengono coloro che non hanno alcuna ragione per negare che l'evoluzione ci sia stata ma che, spesso per ragioni politiche ed ideologiche, trovano sgradevole la teoria darwiniana del suo meccanismo. Alcuni di questi considerano l'idea della selezione naturale inaccettabilmente aspra e spietata; altri confondono la selezione naturale con la casualità, e quindi con l' "assenza di significato", cosa che offende la loro dignità; altri ancora confondono il darwinismo con il darwinismo sociale, che ha connotazioni razziste e altri risvolti sgradevoli. In terzo luogo, ci sono persone - molte delle quali lavorano nei mass media - alle quali piace follemente veder mandare all'aria la baracca, forse perchè giornalisticamente questi sono fatti che fanno una certa impressione; e il darwinismo è abbastanza affermato e rispettabile per indurre la tentazione di mandarlo all'aria.»
- ILoveMozart - April 20
"Venuta la sera, mi ritorno in casa ed entro nel mio scrittoio e in su l'uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango e di loto, e mi metto panni reali e curiali; rivestito condecentemente entro nelle antique corti degli antiqui uomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo, che solum è mio, e che io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro e domandarli della ragione delle loro azioni: e quelli per loro umanità mi rispondono; e non sento per quattro ore di tempo alcuna noia, sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte: tutto mi trasferisco in loro."
N. Machiavelli
-ILoveMozart- April 05
PRIMA...
...DURANTE...
...DOPO!
 April 04
“Solo quando l'ultimo fiume sarà prosciugato quando l'ultimo albero sarà abbattuto quando l'ultimo animale sarà ucciso solo allora capirete che il denaro non si mangia."
--ILoveMozart-- March 01
La mia luce è la luce dell'arte non scissa dalla ragione
che vede la realtà sia in modo scientifico sia attraverso l'immaginazione.
--ILoveMozart-- January 07
Bene, eccomi qua, sdraiato nel mio lettone a due piazze a Siracusa, incapace di prendere sonno e ripensando all'anno che è già trascorso.
Quando avevo 14 anni pensavo che il 2007 fosse lontano e che avrei aspettato secoli prima di poter guidare la macchina liberamente. Poi quando arriva il momento non riesci nemmeno a rendertene conto che è già divenuto passato.
Beh devo dire che questi ultimi 12 mesi son trascorsi in fretta ma son stati molto importanti per me e per il mondo.
Quando riflettiamo sugli avvenimenti che abbiamo vissuto, compiendo quell'elaborazione mentale che ci permette di trasformare il ricordo in esperienza (SE lo facciamo) molte volte commettiamo la leggerezza di non prenderne coscienza. In questo modo cresciamo solo a metà.
Quindi ora che siamo nel 2008 posso analizzare meglio ciò che è successo PRIMA del 2007 senza far soffrire il discorso di recentismo.
Ciò che mi ha fatto riflettere nelle ultime ore è l'analogia della vita con la forma-sonata che in questo caso calza perfettamente.
Tutto ciò che è successo nell'ultimo anno è ovviamente l'evoluzione dell'anno precedente che assume il ruolo di esposizione tematica: gli incontri, le amicizie, i viaggi, i progetti, troveranno piena occupazione nella fase dello sviluppo. Uno sviluppo che ha avuto la possibilità di esistere grazie ad un incipit iniziale, una cellula tematica esposta dapprima in maniera timida e sommessa, un amico che anche da lontano è riuscito a trasmettermi quella determinazione che adesso è il mio punto di forza. Devo dire che un cambiamento è avvenuto. Una volta affrontavo gli ostacoli e le mie paure con dei cedimenti, punti in cui il leitmotiv della sconfitta prendeva totalmente il posto sulla scena, sopraffacendo quello della vita. Adesso invece la combinazione cambia, è una lotta titanica all'ultimo sangue, che si conclude in un turbinio di suoni che formano armonie strane e dissonanti, ma sicuramente vittoriose. Adesso, nella fase di ripresa, i temi iniziali vengono riesposti, ma non in maniera identica: alcuni, come di consuetudine, si trovano trasposti nella tonalità della dominante e assumono sfumature di significato differente. Adesso non si possono trascurare le esperienze trascorse nella fase precedente e quindi ogni tema è cambiato, è evoluto in qualcosa che meglio ci permette di capirne il significato generale. Ogni decisione, ogni piccolo cambiamento ci fa diventare quello che siamo. Quindi come ogni musicista deve avere molta attenzione nell'accentare una nota, dilatarne o restringerne la durata durante l'esecuzione, ognuno di noi deve tenere molta cura delle proprie scelte, sapendo che ognuna di esse influirà sulla propria vita e su quella degli altri.
Adesso mi sembra il momento di cominciare un' altra composizione, magari chiamata 2008, che riproporrà molti temi nuovi, ma anche alcuni che spero di ascoltare sempre nella mia vita...
Spero di non avervi annoiato.
BUON 2008...
November 17
"Un'opera d'arte, non importa quanto vecchia e classica, è attualmente e non solo potenzialmente un'opera d'arte quando vive in qualche esperienza individualizzata. In quanto pezzo di pergamena, di marmo, di tela, essa rimane (soggetta, però, alle devastazioni del tempo) identica a se stessa attraverso gli anni. Ma come opera d'arte essa viene ricreata ogni volta che viene sperimentata esteticamente."
J.Dewey, Art as Experience
-ILoveMozart- November 05
Vedere il Mondo in un granello di sabbia e il Cielo in un fiore di campo, Tenere l’Infinito nel palmo della mano e l’Eternità in un’ora.
adesso capisco cosa significa tutto ciò...
-ILoveMozart- July 15
... il passato del viaggiatore cambia a seconda dell'itinerario compiuto, non diciamo il passato prossimo cui ogni giorno che passa aggiunge un altro giorno, ma il passato più remoto. Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più di avere: l'estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t'aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.
Marco entra in una città; vede qualcuno in una piazza vivere una vita o un istante che potevano essere suoi; al posto di quell'uomo ora avrebbe potuto esserci lui se si fosse fermato nel tempo tanto tempo prima, oppure se tanto tempo prima a un crocevia invece di prendere una strada avesse preso quella opposta e dopo un lungo giro fosse venuto a trovarsi al posto di quell'uomo in quella piazza.
Ormai, da quel suo passato vero o ipotetico, lui è escluso; non può fermarsi; deve proseguire fino a un'altra città dove lo aspetta un altro suo passato, o qualcosa che forse era stato un suo possibile futuro e ora è il presente di qualcun altro...
--Calvino--
--ILoveMozart--
July 13
Chi parla
non conosce.
Chi conosce
non parla.
A partire da queste parole di Confucio del Tao te Ching si può iniziare a riflettere sull'importanza del silenzio all'interno della società.
Nella tradizione orientale le parole vengono utilizzate per indicare il mistero della vita che rimane immerso nel silenzio. Nella filosofia orientale il silenzio è tanto radicato che nei testi sacri si dice che il mondo abbia avuto origine da esso. Ottenere l'illuminazione, pertanto, significa tornare alle origini, all'infinita quiete della parola. Tralasciando le implicazioni religiose che queste filosofie comportano, mi permetto di prenderne a prestito alcuni tratti. Analizzando la cultura occidentale in cui viviamo, si nota che prevale la tendenza a condurre una vita fatta di parole e non di azioni. Ci attacchiamo troppo alle parole. A questo punto è lecito pensare che l'infelicità terrena è causata da un eccesso di parole così come credono alcune scuole di pensiero orientali? Sicuramente le parole sono utili ed indispensabili soprattutto per trasmettere la conoscenza. Ecco, questo è il punto centrale della discussione: non bisogna abbandonare il pensiero, ma solo riuscire a distinguere il pensiero spontaneo dal pensiero ossessivo. Riuscendo in questo intento si riduce quel vortice di parole che frullano nella nostra mente e che genera ansia e stress (come ad esempio prima di un esame e io ultimamente di esami ne so qualcosa ).
Il mondo è fin troppo sommerso da informazioni superflue che generano pensieri ossessivi ed inconsci.
Una delle cose più difficili che abbia mai sperimentato è non pensare a nulla. Se si cerca di non pensare a nulla, se si vuole svuotare la mente c'è sempre qualche pensiero che si genera, è la mente che si sente ignorata. Riuscire a non pensare a nulla significa eliminare il pensiero ossessivo, significa sfruttare al meglio le nostre capacità di concentrazione ed elaborazione. E' il segreto del successo...
Una sola domanda mi inquieta: l'eccessiva quantità di informazioni di cui siamo inondati ha forse (anche) lo scopo di inibire questa facoltà (e quindi ridurre anche la diffusione più capillare della Cultura)?
--ILoveMozart--
July 12
FINALMENTE HO FINITO TUTTI GLI ESAMI!!!!!!
DALLA PROSSIMA SETTIMANA SI COMINCIA A STUDIARE SERIAMENTE...
July 04
Eh si, dopo gli scritti di maturità oggi ho dato esami di ammissione al quinto anno di conservatorio...
Adesso bisogna aspettare lunedì per dare l'orale per la maturità e poi cominciare a fare il serio veramente :D ...
-ILoveMozart- June 08
Guardati allo specchio.......
Ti vedi depresso?????
Con occhiaie e segni visibili di stanchezza mentale e fisica???
Ecco ciò che fa per te:
Associazione di volontariato per studenti prossimi agli esami, che sanno di dovere ricevere a breve pali nel deretano...Vieni anche tu al raduno che si terrà a breve con una conferenza sull'impalatura pic-indolor...Con sensazionali consigli su come reagire!!!!!Ti aspettiamo!....tu ed i tuoi amici!!!!
--Samas, Scaraffa & ILoveMozart--
June 02
Quando il bambino era bambino, se ne andava a braccia appese. Voleva che il ruscello fosse un fiume, il fiume un torrente, e questa pozza il mare.
Quando il bambino era bambino, non sapeva d'essere un bambino. Per lui tutto aveva un'anima, e tutte le anime erano tutt'uno.
Quando il bambino era bambino, su niente aveva un'opinione.
Non aveva abitudini. Sedeva spesso a gambe incrociate, e di colpo sgusciava via.
Aveva un vortice tra i capelli, e non faceva facce da fotografo.
Quando il bambino era bambino, era l'epoca di queste domande:
Perché io sono io, e perché non sei tu? Perché sono qui, e perché non sono lí? Quando é cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio?
La vita sotto il sole, é forse solo un sogno? Non é solo l'apparenza di un mondo davanti a un mondo, quello che vedo, sento e odoro?
C'é veramente il male? E' gente veramente cattiva?
Come puó essere che io, che sono io, non c'ero prima di diventare? E che un giorno io, che sono io, non saró piú quello che sono?
Quando il bambino era bambino, per nutrirsi gli bastavano pane e mela, ed é ancora cosí.
Quando il bambino era bambino, le bacche gli cadevano in mano, come solo le bacche sanno cadere. Ed é ancora cosí. Le noci fresche gli raspavano la lingua, ed é ancora cosí.
A ogni monte, sentiva nostalgia di una montagna ancora piú alta, e in ogni cittá, sentiva nostalgia di una cittá ancora piú grande. E questo, é ancora cosí. Sulla cima di un albero, prendeva le ciliegie tutto euforico, com'é ancora oggi.
Aveva timore davanti ad ogni estraneo, e continua ad averne. Aspettava la prima neve, e continua ad aspettarla.
Quando il bambino era bambino, lanciava contro l'albero un bastone, come fosse una lancia.
E ancora continua a vibrare.
-- "Lied Vom Kindsein" — Peter Handke --
-- ILoveMozart -- May 26
Analisi e Traduzione del Crimen Sollicitationis del 1962
In questo post vorrei analizzare il Crimen Sollicitationis, il documento del 1962 redatto dal Cardinale Alfredo Ottaviani e firmato da Papa Roncalli, esso si rivolge principalmente (come dice la premessa) ai casi di tentazioni durante la confessione.
Ho tradotto personalmente il Crimen nei punti salienti da un documento inglese scritto a macchina, qualora vi fossero errori di traduzione segnalatemeli (vedere liberatoria finale).
Analiziamo innanzitutto la presentazione di questo documento, guardando anche a chi è rivolto:
ISTRUZIONI SU COME PROCEDERE IN CASO DI PROVOCAZIONE <<A tutti i patriarchi, arcivescovi, vescovi e altri ordinari del luogo, anche di rito orientale- stampa vaticana 1962
Questo testo dev’essere diligentemente conservato nell’archivio segreto della Curia come ‘strettamente riservato’. Non dev’essere pubblicato o aggiunto a nessun commentario (nec ullis commentariis).>> Intestazione - Crimen Sollicitationis
Non si capisce il motivo per cui viene ritenuto doveroso tenere questo documento segreto, lo si capirà dopo averlo letto tutto.
<<Il crimine di provocazione avviene quando un prete tenta un penitente, chiunque esso sia, nell’atto della confessione, sia prima che immediatamente dopo, sia nello svolgersi della confessione che col solo pretesto della confessione, sia che avvenga al di fuori del momento della confessione nel confessionale che in altro posto solitamente utilizzato all’ascolto delle confessioni o in un posto usato per simulare l’intento di ascoltare una confessione.>>Preliminari, Art.1 - Crimen Sollicitationis
Ecco quindi la definizione del termine "Crimen Sollicitationis"....qualcuno, ingenuamente, potrebbe eccepire che il documento si riferisce solo ai casi di violenza commessa durante la confessione (nella seppur larga accezione che si da nell'art. 1, dato che vengono inseriti anche il prima, il dopo, i posti usati per simularla..)
Questa eccezione viene però smentita dallo stesso testo:
<<Queste cose che sono state scritte riguardo il crimine di provocazione fino a questo punto sono comunque valide, cambiando solo le cose che necessitano di essere cambiate per la loro natura>> Il peggior crimine, Art. 72 - Crimen Sollicitationis
Quindi questa eccezione viene smentita dallo stesso Crimen, si applicano alla pedofilia anche le seguenti norme:
<<Ad ogni modo, avendo salvaguardato il diritto dell’Ordinario, non c’è nulla che impedisca ai suoi superiori, se per caso capiti loro di scoprire uno dei loro sottoposti delinquere nell’ amministrazione del sacramento della Penitenza , di poter e dover diligentemente monitorare questa persona, ammonirlo e correggerlo e, se il caso lo richiede, sollevarlo da alcune incombenze. Avranno anche la possibilità di trasferirlo, a meno che l’Ordinario del posto non lo abbia proibito perché ha già accettato la denuncia e ha cominciato l’indagine.>>Preliminari, Art.4 - Crimen Sollicitationis
Quindi se un superiore viene a conoscenza di abusi su minori, ma non ci sono denunce, il prete può venire trasferito...alla faccia della giustizia.
<<Nel trattare queste cause la cosa che deve essere maggiormente curata e rispettata è che esse (le cause) devono avere corso segretissimo e che siano sotto il vincolo del silenzio perpetuo una volta che si siano chiuse e mandate in esecuzione (Instr. Sancti Officii, 20 (perpetuo silentio premantur) . Tutti coloro che entrino a far parte a vario titolo del tribunale giudicante o che vengano a conoscenza dei fatti per la propria posizione devono osservare il rispetto più assoluto del segreto -che dev’essere considerato come segreto del Santo Uffizio- su tutti i fatti e le persone, pena la scomunica ‘lata sententiae’ ‘ipso facto’ e senza nessuna menzione sulla motivazione della scomunica che spetta al Supremo Pontefice, e sono obbligati a mantenere l’inviolabilità del segreto senza eccezione nemmeno per la Sacrae Poenitentiariae.>>Preliminari, Art.11 - Crimen Sollicitationis
Omertà completa su tutto, a pena di scomunica.....massimo segreto e, nel caso il caso sia stato esaminato dal giudice, il caso deve essere coperto da silenzio PERPETUO.
Al momento che il processo è stato svolto la causa (testimonianze, ammissioni, atti ed eventuale esito)
Coloro che si attendono un riferimento ai poveri bambini violentati, ad aiuti psicologici, a colloqui con i genitori, ad un aiuto QUALSIASI rimarrà tristemente deluso....le vittime vengono si citate, ma la motivazione è completamente differente:
<<Il giuramento di segretezza deve essere in questi casi fatto fare anche all'accusatore o a quelli che hanno denunciato il prete o ai testimoni. Nessuno di questi, comunque, è sottoposto a censura a meno che ai medesimi per caso non ne sia stata espressamente minacciata qualcuna nello stesso atto di accusa, deposizione o indagine.>>Preliminari, Art.13 - Crimen Sollicitationis
Sul giuramento di segretezza vedremo dopo....il documentario della BBC con una intervista ad una donna brasiliana (la vittima era il nipotino) fa chiaramente capire cosa succede a chi, infrangendo questo giuramento, parla, denuncia pubblicamente lo zozzume di certe persone...assoluto isolamento.
Ma cosa accade se e quando il presunto pedofilo viene denunciato?
<<Se è evidente che la denuncia manca completamente di fondamento, egli (l'ordinario) dovrebbe dichiararlo agli atti, e i documenti dell'accusa dovrebbero essere DISTRUTTI.>> Capitolo II, Art.42a - Crimen Sollicitationis
A decidere se la denuncia manca completamente di fondamento lo decide ovviamente l' Ordinario....non la magistratura.
Ci si potrebbe chiedere come mai la chiesa dia disposizione che, in questi casi, tutti i documenti dell'accusa diano distrutti...Volendo citare un personaggio certamente fedele alla chiesa, Giulio Andreotti potremmo dire che a pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina...ma noi non vogliamo commettere peccato, vero? :-)
<<Se comunque ci sono indicazioni di un crimine abbastanza serie ma non ancora sufficenti a instituire un processo accusatorio, specialmente quando solo una o due denunce sono state fatte, o quando invece il processo è stato tenuto con diligenza, ma non sono state portate prove, o queste non erano sufficienti, o addirittura molte prove ma con procedure incerte o con procedure carenti [...]gli atti, come sopra, dovrebbero essere tenuti negli archivi e nel frattempo dovrebbe essere fatto un controllo morale sull'accusato.>>Capitolo II, Art.42c - Crimen Sollicitationis
Ovviamente se le prove non sono sufficienti ma sono serie si fa un controllo morale....guai ad avvertire la magistratura....
<<Se, dopo la prima ammonizione, arrivano contro lo stesso soggetto altre accuse riguardanti crimini di provocazione precedenti l’ ammonizione, l’Ordinario dovrebbe vedere, sencondo la propria coscienza e giudizio, se la prima ammonizione può essere considerata sufficiente o se procedere a una nuova ammonizione oppure ad eventuali misure successive.>>Capitolo II, Art.44 - Crimen Sollicitationis
Ecco....se arrivano altre accuse contro lo stesso soggetto l'ordinario può decidere se basta la prima o bisogna farne altre oppure altre misure (come denunciarlo e iniziare un processo)...
<<Queste cose che abbiamo trattato, dovrebbe esserci una procedura per presentare la denuncia al denunciato, secondo la formula P, avendo cura e diligentemente assicurandosi che l'accusato e specialmente quelli che l'hanno denunciato non siano rivelati.[..] Se mentre si parla viene fuori qualcosa che sembri direttamente o indirettamente violazione del segreto (confessionale), il giudice non deve permettere che questo sia riferito negli atti dal notaio; e se, per caso, è stato senza donsiderazione fatto, dovrebbe ordinare, appena lo nota, che i riferimenti vengano completamente cancellati.In ogni caso il giudice deve ricordarsi che non è mai giusto per lui costringere l'accusato a giurare il vero.>>Capitolo III, Art.52 - Crimen Sollicitationis
Se per esempio degli abusi sono stati denunciati all'interno della confessione (come racconta una vittima nel documentario BBC) queste denunce non possono essere riferite al processo!
E poi il giudice deve ricordare che non è mai giusto costringere l'accusato a dire il vero....figuriamoci!
Di fronte a tutto questo la Chiesa era a conoscenza?La risposta è SI, almeno per quanto riguarda i processi svolti:
<<Una volta tenutosi l'appello,il giudice deve trasmettere una copia autentica o l’originale degli atti del caso al Santo Uffizio, con la maggiore premura possibile, aggiungendo, se necessario e se lo ritiene opportuno, ulteriori informazioni .>>Capitolo III, Art.59 - Crimen Sollicitationis
<<Tutte queste comunicazioni ufficiali devono sempre essere fatte sotto segreto pontificio; e, quando concernono il bene comune della chiesa, il precetto di farlo obbliga sub gravi>>titolo numero 3, Art.70 - Crimen Sollicitationis
Ritorna, anche qui, il tema della assoluta segretezza.
Parliamo ora del capitolo riguardante il peggior crimine:
<<Sotto il nome del peggior crimine è inteso a questo punto il significato di un osceno fatto esterno, gravemente peccaminoso, compiuto da un chierico o tentato con una persona del suo stesso sesso.>> Il peggior crimine, Art.71 - Crimen Sollicitationis
Ma affinchè il crimine abbia conseguenze penali:
<<Affinchè il peggior crimine abbia effetti penali, una persona deve aver fatto questo: qualsiasi osceno, atto esterno, gravemente peccaminoso, perpetrato in qualsiasi modo da un chierico o da lui tentato con giovani (minori prepuberi) di entrambi i sessi o bestie feroci (bestialità)>> Il peggior crimine, Art.73 - Crimen Sollicitationis
Qui arrivano le parti interessanti:
<<Io...detto prima...e toccando i sacri vangeli posti davanti a me, giuro e prometto di esercitare il mio dovere fedelmente...Sotto pena di scomunica late sententiae ispo facto senza che alcuna dichiarazione venga fatta, nessuno mi potrà assolvere se non il Santo Padre, escluso addirittura il Cardinale Penitenziario, e, sotto altre pene ancora più serie, a disposizione del Supremo Pontefice che mi potranno essere inflitte, io giuro sacramente, giuro e giuro, di osservare inviolabilmente il segreto in tutta la materia e i dettagli [...].Ulteriormente, Osserverò questo segreto assolutamente e in ogni modo con tutti quelli che non sono parti legittimate nel trattamento di questi casi; nè accenerò mai, direttamente o indirettamente, per scritto, o in ogni altra forma neppure per la più urgente e seria causa, neppure con l'intenzione di un bene più grande, (inteso come : non commetterò) commettere niente contro questa fedeltà al segreto, a meno che una particolare facoltà o dispensazione mi sia stata espressamente data dal Supremo Pontifice.>>
LA FORUMULA PER FARE UN VOTO DI OSSERVANZA DEL SEGRETO PONTIFICIO
(FORMULA A) - Crimen Sollicitationis
Omertà COMPLETA....neppure per la causa più urgente e seria, neppure con l'intenzione di un bene più grande.....come la felicità di decine di bambini per esempio.....pena la SCOMUNICA.
<<Credo che dovrebbe essere decretato che, avendo imposto congruenti (o gravi) e salutari pene, che saranno esercizi spirituali per ... giorni da fare in una casa religiosa, durante i quali rimarrà sospeso dalla celebrazione della messa...dovrebbe essere dimesso con (qui dovrebbero essere espressi, secondo le prescrizioni del canone 2368 (versione del 1917) e anche le sanzioni supplementary che sembrano necessarie). Se per caso ha assolto il suo complice, dovrebbe purificare la sua coscienza con un ricorso al [sacred penitentiary]>>NEL CASO DI PROPOSTA DI CONDANNA - Crimen Sollicitationis
Se quindi un prete pedofilo veniva condannato doveva farsi curare a quanto si capisce in questo articolo (esistevano poi pene più gravi, fino alla scomunica...anche se non è mai giunta notizia di provvedimenti similari) la cura è basata su esercizi spirituali....i pedofili si curano con 3 ave maria, 2 padre nostro....
Non è molto chiaro, di primo acchito, il significato di "dimesso"...dimesso dalla casa religiosa?dimesso dal suo ruolo (strana costruzione tra l'altro) ?
Guardando casi reali si capisce che si intende dimesso dalla casa religiosa (dove veniva guarito a suon di preghiere):
Scrive Vittorio Zucconi (si legga il dossier sulla pedofilia: http://www.ildialogo.org/Ratzinger/pretipedofili/pedofiliadossier111032007.pdf):
Sulla lettera di accompagnamento per un prete dimesso da un centro di rieducazione, padre Robert Burns, e sottoposta al cardinale Law perché fosse riassegnato, c’è una notazione a mano a grandi lettere, problem: children, è un pedofilo. E padre Burns fu mandato a lavorare in una parrocchia del vicino New Hampshire...
Riccardo
***Liberatoria***
Ho tradotto secondo le mie conoscenze il documento, senza alcuna intenzione di modificare il contenuto al fine di calunniare o diffamare persona alcuna, qualora vi fossero errori di traduzione vi prego di segnalarmeli.
--Thanks to Riccardo--
--ILoveMozart--
|
|
|