| Enrico's profileI love my Music...PhotosBlogLists | Help |
I love my Music......it is wonderful... August 04 Appuntamento con la Storia...
Da quanto tempo non aggiorno il mio blog? Da mesi credo.
È che lo sapete tutti che sono sempre indaffarato :)
Ora invece dovrei godermi un pò le vacanze... DOVREI... Invece sono più occupato del solito (per fortuna) :)
Comunque, è assodato, nella vita succede sempre qualcosa di inaspettato e ti costringe a cambiare tutto.
In una vita molto movimentata, invece, succedono cose assai strane e inaspettate e quindi bisogna essere sempre
pronti a tutto... Per fortuna lo sono, ma da solo non basta... ;)
Carissimi, dopo questo mio enigmatico e (per qualcuno) inquietante intervento, vorrei ricordarvi che il prossimo 12 Febbraio
si celebreranno i 200 anni dalla nascita di Charles Darwin. Una tale mente merita di essere ricordata con tutti gli onori
anche se qualcuno ancora non accetta i traguardi che la scienza ha raggiunto grazie alla sua teoria sull'evoluzione.
A tal proposito riporto un brano tratto dal libro "L'orologiaio cieco" di Richard Dawkins,
a mio avviso il più grande biologo ed evoluzionista dei nostri tempi:
«Nel mondo ci sono persone che hanno un desiderio disperato di non dover credere nel darwinismo. Esse sembrano rientrare in tre classi principali. Prima di tutto vengono coloro che, per ragioni religiose, desiderano che l'evoluzione stessa non sia vera. Al secondo posto vengono coloro che non hanno alcuna ragione per negare che l'evoluzione ci sia stata ma che, spesso per ragioni politiche ed ideologiche, trovano sgradevole la teoria darwiniana del suo meccanismo. Alcuni di questi considerano l'idea della selezione naturale inaccettabilmente aspra e spietata; altri confondono la selezione naturale con la casualità, e quindi con l' "assenza di significato", cosa che offende la loro dignità; altri ancora confondono il darwinismo con il darwinismo sociale, che ha connotazioni razziste e altri risvolti sgradevoli. In terzo luogo, ci sono persone - molte delle quali lavorano nei mass media - alle quali piace follemente veder mandare all'aria la baracca, forse perchè giornalisticamente questi sono fatti che fanno una certa impressione; e il darwinismo è abbastanza affermato e rispettabile per indurre la tentazione di mandarlo all'aria.»
- ILoveMozart - April 20 La grandezza degli antichi"Venuta la sera, mi ritorno in casa ed entro nel mio scrittoio e in su l'uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango e di loto, e mi metto panni reali e curiali; rivestito condecentemente entro nelle antique corti degli antiqui uomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo, che solum è mio, e che io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro e domandarli della ragione delle loro azioni: e quelli per loro umanità mi rispondono; e non sento per quattro ore di tempo alcuna noia, sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte: tutto mi trasferisco in loro."
N. Machiavelli
-ILoveMozart- April 04 FutureMarch 01 Ho un frattale in testaJanuary 07 Resoconto 2007 e pensieri per il 2008Bene, eccomi qua, sdraiato nel mio lettone a due piazze a Siracusa, incapace di prendere sonno e ripensando all'anno che è già trascorso.
Quando avevo 14 anni pensavo che il 2007 fosse lontano e che avrei aspettato secoli prima di poter guidare la macchina liberamente. Poi quando arriva il momento non riesci nemmeno a rendertene conto che è già divenuto passato.
Beh devo dire che questi ultimi 12 mesi son trascorsi in fretta ma son stati molto importanti per me e per il mondo.
Quando riflettiamo sugli avvenimenti che abbiamo vissuto, compiendo quell'elaborazione mentale che ci permette di trasformare il ricordo in esperienza (SE lo facciamo) molte volte commettiamo la leggerezza di non prenderne coscienza. In questo modo cresciamo solo a metà.
Quindi ora che siamo nel 2008 posso analizzare meglio ciò che è successo PRIMA del 2007 senza far soffrire il discorso di recentismo.
Ciò che mi ha fatto riflettere nelle ultime ore è l'analogia della vita con la forma-sonata che in questo caso calza perfettamente.
Tutto ciò che è successo nell'ultimo anno è ovviamente l'evoluzione dell'anno precedente che assume il ruolo di esposizione tematica: gli incontri, le amicizie, i viaggi, i progetti, troveranno piena occupazione nella fase dello sviluppo. Uno sviluppo che ha avuto la possibilità di esistere grazie ad un incipit iniziale, una cellula tematica esposta dapprima in maniera timida e sommessa, un amico che anche da lontano è riuscito a trasmettermi quella determinazione che adesso è il mio punto di forza. Devo dire che un cambiamento è avvenuto. Una volta affrontavo gli ostacoli e le mie paure con dei cedimenti, punti in cui il leitmotiv della sconfitta prendeva totalmente il posto sulla scena, sopraffacendo quello della vita. Adesso invece la combinazione cambia, è una lotta titanica all'ultimo sangue, che si conclude in un turbinio di suoni che formano armonie strane e dissonanti, ma sicuramente vittoriose. Adesso, nella fase di ripresa, i temi iniziali vengono riesposti, ma non in maniera identica: alcuni, come di consuetudine, si trovano trasposti nella tonalità della dominante e assumono sfumature di significato differente. Adesso non si possono trascurare le esperienze trascorse nella fase precedente e quindi ogni tema è cambiato, è evoluto in qualcosa che meglio ci permette di capirne il significato generale. Ogni decisione, ogni piccolo cambiamento ci fa diventare quello che siamo. Quindi come ogni musicista deve avere molta attenzione nell'accentare una nota, dilatarne o restringerne la durata durante l'esecuzione, ognuno di noi deve tenere molta cura delle proprie scelte, sapendo che ognuna di esse influirà sulla propria vita e su quella degli altri.
Adesso mi sembra il momento di cominciare un' altra composizione, magari chiamata 2008, che riproporrà molti temi nuovi, ma anche alcuni che spero di ascoltare sempre nella mia vita...
Spero di non avervi annoiato.
BUON 2008...
November 17 Experience
"Un'opera d'arte, non importa quanto vecchia e classica, è attualmente e non solo potenzialmente un'opera d'arte quando vive in qualche esperienza individualizzata. In quanto pezzo di pergamena, di marmo, di tela, essa rimane (soggetta, però, alle devastazioni del tempo) identica a se stessa attraverso gli anni. Ma come opera d'arte essa viene ricreata ogni volta che viene sperimentata esteticamente." J.Dewey, Art as Experience -ILoveMozart- November 05 BlakeJuly 15 Passato...
... il passato del viaggiatore cambia a seconda dell'itinerario compiuto, non diciamo il passato prossimo cui ogni giorno che passa aggiunge un altro giorno, ma il passato più remoto. Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più di avere: l'estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t'aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti. Marco entra in una città; vede qualcuno in una piazza vivere una vita o un istante che potevano essere suoi; al posto di quell'uomo ora avrebbe potuto esserci lui se si fosse fermato nel tempo tanto tempo prima, oppure se tanto tempo prima a un crocevia invece di prendere una strada avesse preso quella opposta e dopo un lungo giro fosse venuto a trovarsi al posto di quell'uomo in quella piazza. Ormai, da quel suo passato vero o ipotetico, lui è escluso; non può fermarsi; deve proseguire fino a un'altra città dove lo aspetta un altro suo passato, o qualcosa che forse era stato un suo possibile futuro e ora è il presente di qualcun altro...
--Calvino--
--ILoveMozart--
July 13 Silence
Chi parla
non conosce.
Chi conosce
non parla.
A partire da queste parole di Confucio del Tao te Ching si può iniziare a riflettere sull'importanza del silenzio all'interno della società.
Nella tradizione orientale le parole vengono utilizzate per indicare il mistero della vita che rimane immerso nel silenzio. Nella filosofia orientale il silenzio è tanto radicato che nei testi sacri si dice che il mondo abbia avuto origine da esso. Ottenere l'illuminazione, pertanto, significa tornare alle origini, all'infinita quiete della parola. Tralasciando le implicazioni religiose che queste filosofie comportano, mi permetto di prenderne a prestito alcuni tratti. Analizzando la cultura occidentale in cui viviamo, si nota che prevale la tendenza a condurre una vita fatta di parole e non di azioni. Ci attacchiamo troppo alle parole. A questo punto è lecito pensare che l'infelicità terrena è causata da un eccesso di parole così come credono alcune scuole di pensiero orientali? Sicuramente le parole sono utili ed indispensabili soprattutto per trasmettere la conoscenza. Ecco, questo è il punto centrale della discussione: non bisogna abbandonare il pensiero, ma solo riuscire a distinguere il pensiero spontaneo dal pensiero ossessivo. Riuscendo in questo intento si riduce quel vortice di parole che frullano nella nostra mente e che genera ansia e stress (come ad esempio prima di un esame e io ultimamente di esami ne so qualcosa
Il mondo è fin troppo sommerso da informazioni superflue che generano pensieri ossessivi ed inconsci.
Una delle cose più difficili che abbia mai sperimentato è non pensare a nulla. Se si cerca di non pensare a nulla, se si vuole svuotare la mente c'è sempre qualche pensiero che si genera, è la mente che si sente ignorata. Riuscire a non pensare a nulla significa eliminare il pensiero ossessivo, significa sfruttare al meglio le nostre capacità di concentrazione ed elaborazione. E' il segreto del successo...
Una sola domanda mi inquieta: l'eccessiva quantità di informazioni di cui siamo inondati ha forse (anche) lo scopo di inibire questa facoltà (e quindi ridurre anche la diffusione più capillare della Cultura)?
--ILoveMozart--
July 12 FINE ESAMIJuly 04 Periodo di EsamiJune 08 Aiuto per la Maturità
Guardati allo specchio.......
Ti vedi depresso?????
Con occhiaie e segni visibili di stanchezza mentale e fisica???
Ecco ciò che fa per te:
Associazione di volontariato per studenti prossimi agli esami, che sanno di dovere ricevere a breve pali nel deretano...Vieni anche tu al raduno che si terrà a breve con una conferenza sull'impalatura pic-indolor...Con sensazionali consigli su come reagire!!!!!Ti aspettiamo!....tu ed i tuoi amici!!!!
Ai primi dieci verrà regalato un manuale d'uso su come resistere al dolore agonizzante!!!Per maggiori informazioni visita il sito www.tubianundocuru.it
--Samas, Scaraffa & ILoveMozart--
June 02 Quando il Bambino era Bambino
Quando il bambino era bambino, se ne andava a braccia appese. Voleva che il ruscello fosse un fiume, il fiume un torrente, e questa pozza il mare. Quando il bambino era bambino, non sapeva d'essere un bambino. Per lui tutto aveva un'anima, e tutte le anime erano tutt'uno.
Quando il bambino era bambino, su niente aveva un'opinione.
Non aveva abitudini. Sedeva spesso a gambe incrociate, e di colpo sgusciava via.
Aveva un vortice tra i capelli, e non faceva facce da fotografo.
Quando il bambino era bambino, era l'epoca di queste domande:
Perché io sono io, e perché non sei tu? Perché sono qui, e perché non sono lí? Quando é cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio?
La vita sotto il sole, é forse solo un sogno? Non é solo l'apparenza di un mondo davanti a un mondo, quello che vedo, sento e odoro?
C'é veramente il male? E' gente veramente cattiva?
Come puó essere che io, che sono io, non c'ero prima di diventare? E che un giorno io, che sono io, non saró piú quello che sono?
Quando il bambino era bambino, per nutrirsi gli bastavano pane e mela, ed é ancora cosí.
Quando il bambino era bambino, le bacche gli cadevano in mano, come solo le bacche sanno cadere. Ed é ancora cosí. Le noci fresche gli raspavano la lingua, ed é ancora cosí.
A ogni monte, sentiva nostalgia di una montagna ancora piú alta, e in ogni cittá, sentiva nostalgia di una cittá ancora piú grande. E questo, é ancora cosí. Sulla cima di un albero, prendeva le ciliegie tutto euforico, com'é ancora oggi.
Aveva timore davanti ad ogni estraneo, e continua ad averne. Aspettava la prima neve, e continua ad aspettarla.
Quando il bambino era bambino, lanciava contro l'albero un bastone, come fosse una lancia.
E ancora continua a vibrare.
-- "Lied Vom Kindsein" — Peter Handke --
-- ILoveMozart -- |
|
||||
|
|